legge di conversione aumento iva 22%

Legge di conversione aumento iva 22%

Il provvedimento dispone la proroga di 3 mesi, dal 01/07/2013 al 01/10/2013, dell'aumento dell'aliquota IVA ordinaria dal 21 al 22%.

misure per agevolare l'assunzione di giovani

l'azzeramento totale dei contributi per i primi 18 mesi (12 mesi nei casi di trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato) per l'assunzione a tempo indeterminato di giovani tra 18 e 29 anni, quando questa determina l'aumento dell'occupazione totale.

In particolare, per i giovani del mezzogiorno sono previsti 80 milioni di rifinanziamento delle misure per l'autoimpiego e autoimprenditorialità, 80 milioni di rifinanziamento del Piano di Azione e Coesione, 168 milioni di finanziamento per borse di tirocinio formativo a favore di giovani che non lavorano, non studiano e non partecipano ad attività di formazione. 

Source: http://www.legislazionetecnica.it/962352/prd/news-normativa/consiglio-dei-ministri-proroga-aumento-iva-e-norme-il-lavoro



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16.12.2014 Zaia su Tasi, Coppola e Iva su Pellet

Premessa

In sede di conversione in legge del DL 13.8.2011 n. 138 (c.d. “manovra di Ferragosto”), sono state introdotte alcune importanti novità in materia di IVA.

In particolare, a decorrere dalle operazioni (cessioni di beni e prestazioni di servizi) che saranno effettuate a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del citato DL 138/2011, che dovrebbe essere sabato 17 settembre, giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevista per domani, è stato previsto che:

  • l’aliquota IVA ordinaria, attualmente pari al 20%, è innalzata al 21%;
  • i commercianti al minuto e i soggetti ad essi equiparati (di cui all’art. 22 del DPR 633/72), per calcolare l’IVA da versare in liquidazione periodica o annuale, devono applicare il “metodo matematico”, senza più avere la possibilità di adottare, in via alternativa, il “metodo percentuale” di scorporo.

Aumento dell’aliquota iva ordinaria dal 20% al 21%

A seguito della modifica apportata all’art. 16 co. 1 del DPR 633/72, l’aliquota IVA ordinaria passa dal 20% al 21%, mentre restano invariate le aliquote ridotte, attualmente pari al 4% e al 10%, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi di cui alla Tabella A, Parti II e III, allegata al DPR 633/72.

Momento di effettuazione dell’operazione e decorrenza dell’aliquota del 21%

La misura dell’aliquota ordinaria da applicare (20% o 21%) va individuata in base al momento in cui l’operazione posta in essere si considera effettuata ai fini IVA, che risulta differenziato a seconda che si tratti di cessione di beni o di prestazione di servizi.

In via generale:

  • le cessioni di beni mobili si considerano effettuate all’atto della consegna o della spedizione;
  • le cessioni di beni immobili si considerano effettuate all’atto della stipulazione del rogito notarile;
  • le cessioni di beni (mobili e immobili) con effetti costitutivi o traslativi differiti rispetto agli eventi di cui sopra si considerano effettuate nel momento in cui si producono tali effetti, con il limite temporale di un anno per i beni mobili;
  • le prestazioni di servizi si considerano effettuate con il pagamento del corrispettivo, indipendentemente dall’avvenuta esecuzione, in tutto o in parte, della prestazione.

Pertanto:

  • le operazioni effettuate prima dell’entrata in vigore della legge di conversione del DL 138/2011 restano soggette alla vecchia aliquota del 20%;
  • le operazioni effettuate a partire dal giorno di entrata in vigore della legge di conversione del DL 138/2011 sono soggette alla nuova aliquota del 21%.

Fatturazione differita per le cessioni di beni

In caso di fatturazione differita al giorno 15 del mese successivo a quello di consegna o spedizione dei beni “scortati” dal documento di trasporto, il momento impositivo (e l’esigibilità dell’imposta) coincide con la data di consegna o spedizione. Pertanto:

  • si applica l’aliquota ordinaria del 20%, se la consegna o spedizione dei beni è anteriore alla data di entrata in vigore della legge di conversione del DL 138/2011;
  • si applica l’aliquota ordinaria del 21%, se la consegna o spedizione dei beni avviene a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del DL 138/2011.

Anticipazione del momento impositivo

In deroga alla disciplina generale prevista per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, ogni qual volta venga emessa la fattura o venga pagato, in tutto o in parte, il corrispettivo anteriormente agli eventi che determinano il momento impositivo, o indipendentemente da essi, l’operazione si considera effettuata, limitatamente all’importo fatturato o pagato, alla data della fattura o a quella del pagamento.

Ne consegue che:

  • gli acconti pagati prima della data di entrata in vigore della legge di conversione del DL 138/2011 sono soggetti all’aliquota del 20%, mentre al saldo, pagato successivamente, si applica l’aliquota del 21%;
  • il corrispettivo per il quale sia stata emessa la fattura anteriormente alla consegna o spedizione del bene o alla stipula dell’atto pubblico è soggetto all’aliquota del 20% se il documento viene emesso prima della data di entrata in vigore della legge di conversione del DL 138/2011.

Note di variazione

Le note di variazione emesse dopo l’innalzamento dell’aliquota ordinaria al 21% devono riportare l’aliquota ordinaria del 20% se la fattura, oggetto di rettifica, relativa all’operazione originaria, è stata emessa prima della data di entrata in vigore della legge di conversione del DL 138/2011.

Modalità di scorporo dell’iva per i commercianti al minuto e soggetti equiparati

Attualmente, i commercianti al minuto e i soggetti ad essi assimilati, per determinare l’IVA da versare in liquidazione periodica o annuale, possono applicare, in via alternativa:

  • il “metodo percentuale” di scorporo, in base al quale la base imponibile IVA si determina riducendo i corrispettivi, al lordo dell’imposta, nella misura:
  • del 3,85%, se i beni/servizi sono soggetti all’aliquota del 4%;
  • del 9,10%, se i beni/servizi sono soggetti all’aliquota del 10%;
  • del 16,65%, se i beni/servizi sono soggetti all’aliquota del 20%;
  • il “metodo matematico”, in base al quale la base imponibile IVA si determina moltiplicando per 100 il risultato ottenuto dividendo i corrispettivi, al lordo dell’imposta, per:
  • 104, se i beni/servizi soggetti all’aliquota del 4%;
  • 110, se i beni/servizi soggetti all’aliquota del 10%;
  • 120, se i beni/servizi soggetti all’aliquota del 20%.

Utilizzo obbligatorio del “metodo matematico”

Come anticipato, a decorrere dalle operazioni effettuate a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del DL 138/2011, per i commercianti al minuto e i soggetti ad essi equiparati diventa obbligatorio l’utilizzo del “metodo matematico”. In particolare, in base al riformulato art. 27 co. 2 del DPR 633/72, se le operazioni poste in essere sono soggette alla nuova aliquota ordinaria (21%), i corrispettivi, al lordo dell’imposta, vanno divisi per 121, per poi moltiplicare il risultato ottenuto per 100; l’arrotondamento va effettuato, per difetto o per eccesso, al centesimo di euro.

Il “metodo matematico” consente di evitare l’inconveniente che, invece, caratterizza il “metodo percentuale” di scorporo, dato che con quest’ultimo si ottengono una base imponibile e un’imposta che, se sommate, non corrispondono al corrispettivo assunto al lordo dell’imposta.

Operazioni effettuate nei confronti dello Stato e degli enti pubblici

Per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi poste in essere nei confronti dello Stato e degli enti pubblici tassativamente elencati nell’art. 6 co. 5 del DPR 633/72 (es. Regioni, Province, Comuni, istituti universitari, ASL, Camere di commercio, ecc.), l’IVA risulta esigibile alla data del pagamento del corrispettivo.

Tenuto conto che la fattura deve essere comunque emessa quando l’operazione si considera effettuata (es. consegna del bene, in caso di cessione), è stato previsto che il cedente/prestatore possa applicare l’aliquota IVA del 20% (anziché quella del 21%) se la fattura viene emessa e annotata nel relativo registro (delle fatture emesse o dei corrispettivi) prima della data di entrata in vigore della legge di conversione del DL 138/2011.

La fattura dovrà, invece, riportare l’aliquota ordinaria del 21% se viene emessa e/o registrata a partire da tale data.

La norma, quindi, introduce una limitazione, dato che, per l’applicazione dell’aliquota del 20%, non è sufficiente che la fattura sia emessa prima della data di cui sopra, se la stessa non risulta anche registrata prima di tale momento.

Source: http://www.shermanpartners.net/news/aumento-dell-aliquota-iva-ordinaria-al-21



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assunzioniapprendistatoMezzogiornoSrl a un euro,start-up innovativeDecreto Lavoro

Incentivi all’occupazione

giovaniMezzogiornorequisiti

  • privi di impiego regolarmente retribuito da  almeno sei mesi.
  • senza un diploma di scuola media superiore o professionale.

retribuzioneindeterminatoultimi 12 mesi

Inps800 milionidomandecredito d’imposta,aziende che assumono nel Mezzogiorno

Apprendistato

contratto di apprendistato professionalizzante,tirocini formativiculturaFondo straordinario

tirocini formativi e di orientamentoiscritti ai corsi di laureaextracurriculari

Misure per il Mezzogiorno

  • 80 milioni fra il 2013 e il 2015 per l’autimpiego e l’autimprenditorialità e analoghe risorse per iniziative che coinvolgano i giovani in progetti sociali o di valorizzazione dei beni pubblici: vanno privilegiati progetti o imprese che si avvalgono del tutoraggio di imprese già esistenti.
  • Borse di tirocinio formativo per i Neet, i giovani che non studiano e non lavorano, fra i 18 e i 29 anni: quasi 170 milioni nel triennio.
  • Ci sono poi altri fondi, circa 170 milioni, per avviare un programma di “Inclusione sociale nel Mezzogiorno“, con sostegno alle famiglie bisognose.

Modifiche alla riforma del Lavoro

causalonecontratti a tempo determinatopausa fra contratti a tempo determinatocontratto di lavoro intermittente

co-co-promansioni esecutive e ripetitivemansioni esecutive o ripetitivedimissioni in biancoassociazione in partecipazione.

Assuzione disoccupati

Aspi

Appalti e sicurezza sul lavoro

responsabilità solidale negli appaltiigiene e sicurezza sul lavoro

Srl a un euro e start up

srl a un euro,soglia dei 35 annisrl semplificatestart up innovativerisorse da investire in ricerca e sviluppodue terzi di forza lavoro in possesso di laurea magistraleincentivi all’investimento

Aumento Iva

l’aumento Iva al 22%

Source: http://www.pmi.it/economia/lavoro/articolo/68696/decreto-lavoro-le-misure-della-legge-di-conversione.html



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Posted on: August 5, 2016
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